ipcop-block

E’  la richiesta del momento, bloccare l’utilizzo compulsivo e sfrenato dei social networks, più in generale qualsiasi distrazione possa provenire dal WWW.

Girando per uffici, ogni giorno sento almeno un reponsabile/direttore/titolare lamentarsi , per l’uso sconsiderato e fuori luogo di questo utilissimo strumento che è internet.
E quando le policy aziendali non bastano ad inibire l’accesso a siti web non attinenti il proprio lavoro, il cliente richiede l’installazione di un costoso¹ proxy.

Scegliere il “pezzo di ferro” giusto

  • Dovrà avere due schede di rete (per una configurazione base WAN-LAN, altrimenti 3/4 se vi serve DMZ o WLAN area)
  • Il processore può essere una chiavica, di solito preferisco un VIA C3 o C7 con crypto-accelerazione per le VPN, ma se avete un Pentium 2 in cantina/solaio è sufficiente :-)
  • Al posto dell’hard disk, vi consiglio caldamente un DOM della capacità che preferite, se possibile facendo scrivere su un syslog esterno.

Partendo dal presupposto che nel 90% dei casi, i piccoli uffici non hanno nemmeno un firewall, si potrebbe prendere due piccioni con una fava e

Installare IPcop con l’addon URLfilter

Beh.. IPcop lo conosciamo tutti, l’installazione è a prova di integralista (parlo degli estremisti pro-windows che temono  la command-line), bastano 15 minuti ed il nostro firewall è pronto per essere connesso alla rete.
URLfilter è molto migliorato nelle sue ultime incarnazioni, ora possiamo definire le restrizioni in base a molteplici parametri:

  • Inserire manualmente blacklist & withelist
  • Utilizzare blacklist esterne ed abilitarle solo per determinate categorie di siti web
  • Abilitare/disabilitare tutti i filtri in determinati giorni o ore del giorno (es. in pausa pranzo, navigazione libera)

Funziona molto bene e la soluzione è tutto sommato, economica ed altamente configurabile per le più svariate esigenze .

¹ Vedo appliance da 3000 euri in certi micro-uffici, vorrei capire chi ha avuto il coraggio di proporgliele soltanto..

Bando alle ciance ! Questo non è un blog personale, per i curiosi in generale, tutto quello che volete sapere sul mio conto lo trovate qui.

Ingredienti necessari:

- Una coppia di router connessi alla rete WAN¹NSA 240
- Un firewall SonicWall NSA series

Let’s start… Questi sono i semplici step da seguire:

Abilitare il wan FailOver, si ma quale ?

Sull’ NSA 240 con fw SonicOS Enhanced 5.1.1.1-18o ho queste possibili scelte:

FailOver activation
Sicuramente active/passive per i miei scopi

Perchè scegliere la modalità attivo/passivo ?

Il mio scopo non è solo avere ridondanza e quindi alta affidabilità della connettività, ma voglio anche suddividere il traffico verso internet, in base alla sorgente.

Quindi sull’interfaccia X1 (la mia WAN primaria) decidiamo di routare tutto il traffico proveniente dai server, dato che la connessione ha un upload più elevato.

Tutti gli altri host della mia rete  useranno l’interfaccia X3 (la mia WAN secondaria) per uscire su internet.
Questo finchè le connessioni sono entrambe disponibili, in caso ne sia disponibile soltanto una, verrà utilizzata da tutti.

Sembra complicatissimo, in realtà si tratta solamente di aggiungere due regole alla routing table del nostro firewall, dando la priorità corretta alle relative rules.

Sono molto soddisfatto dalla soluzione, nel mio ufficio è attiva da oltre un anno ed ha sempre fatto il suo porco lavoro, nessun problema anche con le VPN: vengono correttamente rinegoziate e re-instradate sul gateway migliore.

TODO: Trovare un modem UMTS PCMCIA e attivare anche il FailOver PPP, se qualcuno in ascolto conosce un modello compatibile (e reperibile sul suolo italiano), i commenti sono a disposizione.

¹ Preferibilmente una delle due indipendente dal doppino di rame, una Hyperlan 5,4 Ghz o Wi-Fi andrà benissimo, ci sono molte aziende che offrono queste connessioni a prezzi ragionevoli
Rules

Le due regole necessarie

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